Federazione

Serie A femminile - 10 luglio 2011

di Franco Longo
Gli incontri di ritorno delle semifinali premiano Sabbionara e Piea che superando San Paolo D’ Argon e Monale come all’andata accedono con pieno merito alla finalissima scudetto del 24 luglio. Una finale che forse alla vigilia del campionato femminile in pochi avrebbero pronosticato.
Il traguardo poteva essere sicuramente alla portata di Germana Baldo e compagne che negli ultimi due anni hanno vinto la regular season dimostrando di essere la squadra più forte e continua. L’ anno scorso il team trentino riuscì a vincere tutte le gare, chiudendo in vetta a punteggio pieno.
In questa stagione le atlete di Gigi Beltrami hanno ceduto solo due punti sui campi di Monale e Piea prima di un dominio iniziato alla 3 di andata (successo casalingo 13-8) contro il Settime e proseguito per tutto il campionato e nei play off contro il San Paolo D’ Argon piegato sia all’ andata che al ritorno.
Decisamente clamoroso, ma ampiamente meritato il piazzamento del Piea, una squadra nata quest’ anno che al primo anno di serie A ripete la grande impresa del Monale di dodici mesi fa. Un’ altra splendida realtà del tamburello astigiano e italiano. Forse il Piea partirà sfavorito nella finale scudetto, perché l’esperienza alla fine conta, ma in una gara unica tutto può succedere. Federica Mossino e compagne hanno fatto già un ottimo campionato e arrivano alla partita più importante dell’ anno senza particolari pressioni rispetto alle loro rivali. Il Sabbionara parte dunque favorito, ma la compagine astigiana darà battaglia per fare in modo che lo scudetto resti in Piemonte.
Partita molto sentita per Jessica Gozzelino che giocherà una finale scudetto contro la sua ex squadra, difendendo però i colori della formazione del suo paese. Anche per Ilenia Tretter, trentina che ha militato diverse stagioni a Sabbionara, non mancheranno le emozioni.
 
Semifinali - Incontri di ritorno disputati domenica 10 luglio 2011
 
Sabbionara – San Paolo D’ Argon 13-5
 Era la gara che doveva lanciare la capolista indiscussa del campionato nella finale scudetto e alla fine cosi è stato. Le atlete di Gigi Beltrami domenica piegando davanti al proprio pubblico per la IV volta consecutiva in questa stagione le atlete bergamasche hanno ottenuto il passaggio alla finale scudetto, coronando cosi una stagione da incorniciare. Davvero poco hanno potuto fare le campionesse d’Europa, arrivate in Trentino galvanizzate per aver bissato il successo dell’ anno scorso in Coppa Europa. La gara di fatto aveva emesso il suo verdetto al sedicesimo gioco quando Germana Baldo e compagne dal 10-5 si portavano sull’ 11 – 5 , conquistando quel punto che sommato ai tre della gara di andata metteva fine ad ogni possibilità di rimonta di Ilaria Balasina e compagne. Le trentine alla fine si aggiudicavano la gara senza lasciare nulla alle avversarie che dopo un buon avvio lentamente si sono spente. I primi giochi si chiudevano sul 2-1 per il Sabbionara, che si portava poi sul 6-3, il San Paolo con due giochi consecutivi arrivava al 6-5. Ma da lì in avanti era un monologo del Sabbionara che otteneva una bella vittoria, confermando nel complesso di essere una squadra più costante di quella lombarda apparsa troppo discontinua e talvolta incapace di difendere vantaggi rassicuranti, come nell’ ottavo gioco dove da 0-40 subiva la rimonta fino al 40 pari, gioco poi vinto dal Sabbionara.
Nel Sabbionara ottima gara della terzina Giada Fontana e della fondocampista Chiara Arcozzi giocatrice approdata quest’ anno in Trentino.
Nel finale di gara il direttore tecnico Beltrami mandava in campo le terzine Silvia Schonsberg e Giulia Rossi autrice dell’ultimo 15. Nel finale di gara fuori anche il capitano Germana Baldo con l’ arretramento di Laura Lorenzoni a fondocampo.
 
Piea – Monale 13-4
Con una prestazione davvero convincente il Piea piega un Monale praticamente mai in partita. Le atlete di Scaiola hanno giocato decisamente una gara sotto tono. Non al meglio Cecilia Dellavalle, giocatrice spesso determinante per le sorti della sua squadra, ma in giornata non felice. Fra le vice campionesse d’Italia si salva ancora una volta Ludovica Curto. In campo si è vista Stefania Scaiola, che però è stata utilizzata come terzina, ruolo non suo. Discorso completamente opposto per il Piea che fin dall’ avvio di gara è partita molto forte e decisa a chiudere i conti e a guadagnarsi l’accesso alla finale scudetto (obiettivo davvero difficile da pronosticare a inizio del campionato), ma ampiamente meritato per la costanza e lo spirito di sacrificio dimostrato da Jessica Gozzelino e compagne. La stagione del Monale comunque resta positiva. La squadra di Scaiola non approda alla finale come l’anno scorso ma conferma di essere un team valido. Il Piea chiude questa prima parte dell’annata nel migliore dei modi, seconda al termine della regular season. Entra nella storia del tamburello italiano centrando la finale scudetto al primo campionato di Serie A.