Me lo trovai accanto per la prima volta circa 40 anni fa – ero allora Presidente della Commissione tecnica - nel ruolo di dirigente del settore arbitrale e ne apprezzai subito la serietà e il rigore.
Dimostrò negli anni un fortissimo senso di appartenenza alla Federazione, che voleva sempre migliore, meglio all’altezza dei tempi.. In anni delicati e dolorosi della nostra vita associativa, gli anni della scissione dopo l’Assemblea di Rimini del 1985, non ebbe alcun tentennamento sulla sua collocazione e raddoppiò il suo impegno a sostegno della FIPT, operando anche, nella chiarezza, per la ricomposizione del movimento tamburellistico.
Sapeva ascoltare prima di parlare, esprimeva poi le sue valutazioni con serenità e buon senso.
Delle persone che si avvicinavano al nostro mondo sapeva cogliere in breve tempo le doti e i difetti e ne suggeriva spesso incarichi nella organizzazione federale.
Aveva sempre il sorriso sulle labbra, la battuta pronta, esprimeva l’orgoglio per le realizzazioni importanti anche della sua attività professionale.
Era schietto e non amava le furbizie e gli infingimenti.
Nei diversi ruoli ricoperti come dirigente federale (settore arbitrale, attività giovanile, consigliere federale, organi di giustizia) portava la sua competenza, il suo rigore morale, la sua coerenza.
Sapeva valutare con straordinaria lucidità le situazioni anche più difficili, prevedendone con lungimiranza gli esiti per
Dimostrava di prediligere - lo aveva fatto anche come tecnico, dirigente, sponsor del Casale e dell’Edilconsat - squadre di giovani, di promesse da lanciare.
Anche negli ultimi anni era sempre attento alle nuove leve che si affacciavano alla ribalta del tamburello italiano ed era particolarmente soddisfatto di quanto si faceva nella sua provincia sotto la guida di un Comitato giovane, con tanti dirigenti inseriti a pieno merito in ruoli federali. guidato da Emilio Basso.
Angelo è stato per oltre 40 anni indiscusso punto di riferimento del tamburello astigiano ed italiano. Ma lo ricordo soprattutto come un amico e la sua repentina scomparsa la rende ancora più dolorosa.
Alla moglie, al figlio e a tutti i famigliari esprimo le più sentite condoglianze e un grazie per tutto quanto Angelo ha fatto per il tamburello, con la certezza che non sarà mai dimenticato.