Intervista a Gianni Dessì, Presidente e DT della Aeden Santa Giusta.
D. Lo splendido secondo posto dell’Aeden Santa Giusta alla Coppa Italia indoor per alcuni è stata una sorpresa ..
R. Forse anche per noi, ma nel senso però che abbiamo sperato di riuscire a portare a casa tutto il bottino ..
D. Certo che se il Tuenno ..
R. La storia non si scrive con i “se”, che fanno parte dell’incompiuto. Ciò che è vero è che il Tuenno, questa squadra bellissima, autentica rivelazione della manifestazione, ci ha fatto prima penare non poco: come dimenticare che nel vittorioso incontro diretto siamo stati sotto fino al 7-6 e che solo da quel momento siamo riusciti a passare in vantaggio? Una gara tra le più belle dell’anno, in cui abbiamo tenuto il cuore in gola fino all’ultimo trampolino, è stato poi il derby del Tuenno con il Sabbionara Trentino Team, che ci ha fatto sperare fino all’ultimo punto che si potesse rimettere tutto in discussione e quindi di poter ..
D. E il Sabbionara Trentino Team?
R. Vittoria piena e meritata, la Coppa è sua senza mezzi termini, la condotta di gara è stata perfetta, anche nell’incontro diretto con noi. Siamo partiti in testa, ma il Sabbionara ci ha subito raggiunto e superato distaccandoci via via sempre più in una partita che comunque è stata equilibrata, con ben sette 40 pari. Forse le ragazze della Aeden non hanno creduto appieno in se, ma certamente hanno combattuto con capacità in tutti i reparti. Il Sabbionara Trentino Team farà certamente un bel campionato, sarà un’avveraria da tenere in grande considerazione e da temere.
D. Abbiamo parlato di Sabbionara Trentino Team, di Tuenno: e il San Paolo d’Argon?
R. Non era la stessa squadra che ha vinto il campionato e che abbiamo avuto avversaria nei due incontri della finale-scudetto; quindi si impongono due considerazioni, quella negli incontri con la formazione di ieri e quella con la squadra di oggi: il 7 marzo scorso, a Itri, nel San Paolo erano schierate in campo soprattutto Veronica Trapletti e le gemelle Parodi, con la panchina arricchita da Serena Barcella e Silvia di Salvo, mentre da noi mancava Guendalina Cadoni impegnata ad Haiti nella forza militare li per aiuti umanitari; il primo incontro è stato per noi un disastro, ma nel secondo ci siamo ripresi e combattuto cadendo in piedi; una vittoria con cui le nostre avversarie hanno vendicato splendidamente la sconfitta da loro subita a Cabras nel 2006. Capovolta la situazione in Coppa, con il San Paolo che non poteva schierare Veronica, infortunata ed era privo di Luana e Chiara Parodi; per il team dell’amico Gianfranco Vismara, che comunque aveva elementi di valore come Silvia Lorenzi, Martina Mazzucchetti, Vittoria Magri e Silvia Di Salvo, la lotta si è presentata molto difficile, come il campo ha dimostrato.
D. Abbiamo parlato di tutti ma non del Santa Giusta ..
R. Ci siamo preparati con scrupolo a questo appuntamento, sebbene le difficoltà non siano mancate, non bisogna dimenticare che la nostra squadra si completa con Giulia Marino, che abita aldilà dell’altro mare, a Cosenza e che altre difficoltà derivano dal fatto che la disponibilità del nuovo Palazzetto dello Sport di Santa Giusta, costruito a seguito dei successi della nostra squadra, non è sempre disponibile, in particolare nelle ore serali, quando se ne avverte maggiormente la necessità ed il problema dovrà essere ora affrontato e risolto essendo alle porte l’inizio del campionato 2011. Le ragazze si sono comunque presentate a Ciserano determinate ed in uno stato soddisfacente di forma, disputando delle splendide gare nella formazione che ha fatto scrivere alla Aeden Santa Giusta il proprio nome nell’albo d’oro dei campionati e delle manifestazioni di più alto livello sia italiane che internazionali. In campo sono scese Guendalina Cadoni e Ilaria Garau – due ragazze che hanno conosciuto il tamburello a scuola, vincendo l’oro nei Giochi Sportivi Studenteschi nel 2002 (con Valentina Camedda, Martina Enna, Gianna Giuntoli, Stefania Mulargia, Viola Pani, Ilaria Pinna, tutte insieme, le otto, centododici anni di bellezza e di gioventù; ndr) - che hanno dalla loro, con l’intelligenza, la forza della gioventù e che rispetto alle passate stagioni sono cresciute, in maturità, solidità ed eleganza nel gesto, come abbiamo avuto modo di vedere a Ciserano, dove sul terreno di gioco è scesa, anche se per poco, Alessandra Sanna; Giulia Marino, che abbiamo in prestito dall’Acli Bruno, è stata al centro un elemento di grande affidamento, che ha sempre dato nel tempo un contributo considerevole, a tratti determinante, per la costruzione delle vittorie del Santa Giusta, essendo un’atleta di grande esperienza, da ammirare, ancora sulla breccia a quarantadue anni in una specialità, quale l’indoor, che richiede oltre che senso della posizione anche occhio, agilità e velocità; Giulia possiede un patrimonio di esperienze che inizia nel 1981 con i Giochi della Gioventù e che poi di stagione in stagione si è arricchito registrando la conquista di dodici scudetti indoor, cinque vittorie in Coppa Europa e cinque in Coppa Italia, davvero non poca cosa.
D. Sotto il profilo tecnico come valuti il rendimento della tua squadra?
R. Guendalina Cadoni è stata una spanna sopra alle altre, che comunque, tutte, hanno hatto il prorio dovere.
D. La prossima stagione?
R. E’ alle porte, si parte a gennaio; ho fiducia, di sicuro cercheremo in ogni modo di fare un bel campionato e con la squadra che abbiamo lo ritengo possibile; punteremo in alto, il futuro non lo conosciamo, non dipende solo da noi. Per farlo ci sarà però indispensabile il sostegno, di cui non dubitiamo, delle Istituzioni – Comune di Santa Giusta, Provincia di Oristano, Regione Sardegna – per poter affrontare il nostro impegno: allora il successo sarebbe non solo nostro, ma di tutti.
Intervista raccolta da Desmoric Cicarmu