Grande partecipazione ed entusiasmo nell'edizione 2026 del Trofeo CONI
Manifestazione capace di andare ben oltre il semplice risultato sportivo
Sono state 13 le regioni partecipanti, un dato di grande importanza che testimonia la vitalità del nostro movimento e, soprattutto, rappresenta un riconoscimento concreto del prezioso lavoro che viene portato avanti quotidianamente in tutta Italia nell’ambito dell’attività giovanile. La presenza di così tante rappresentative regionali è motivo di grande soddisfazione per la Federazione Italiana Palla Tamburello. Dietro ogni ragazza e ogni ragazzo arrivato a questa manifestazione ci sono società, tecnici, dirigenti, famiglie e comitati che dedicano tempo, passione ed energie alla crescita delle nuove generazioni e alla diffusione della nostra disciplina.
Sul campo si è visto un ottimo livello di gioco, con incontri combattuti, equilibrati e partecipati, nei quali i giovani atleti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi, mettere alla prova le proprie capacità e vivere l’emozione di rappresentare la propria regione.
Il Trofeo CONI, però, è stato soprattutto qualcosa di più. È stato un momento di incontro, divertimento e condivisione per tutti i ragazzi partecipanti, vissuto in una splendida cornice e in un clima di grande collaborazione. Atleti, tecnici, accompagnatori, dirigenti e arbitri hanno partecipato con attenzione ed entusiasmo, contribuendo a creare quell’atmosfera che rappresenta il valore più autentico della manifestazione.
Regioni diverse, esperienze diverse e colori diversi si sono ritrovati uniti da un unico denominatore comune: la Palla Tamburello.
Il piacere di stare insieme, conoscersi, confrontarsi e condividere la propria passione ha rappresentato il risultato più bello di queste giornate. Perché prima ancora delle classifiche e dei risultati, lo sport giovanile deve essere occasione di crescita, amicizia, rispetto e aggregazione.
Al termine degli incontri disputati nelle giornate di lunedì e martedì, il verdetto del campo ha premiato il Trentino, che ha conquistato il primo posto della classifica finale al termine di una manifestazione caratterizzata da un livello tecnico davvero significativo. Sul secondo gradino del podio si è classificato il Veneto, mentre il Piemonte ha conquistato la terza posizione, vincendo la finalina contro la Lombardia, quarta classificata e, seguita dalla Campania al quinto posto.
Questa la classifica finale del Trofeo CONI 2026:
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Trentino
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Veneto
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Piemonte
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Lombardia
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Campania
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Emilia-Romagna
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Liguria
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Lazio
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Sicilia
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Sardegna
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Puglia
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Abruzzo
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Toscana
Al di là delle singole posizioni, tutte le rappresentative hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, offrendo incontri interessanti e dimostrando come il lavoro svolto sui giovani nelle diverse realtà territoriali stia producendo risultati importanti anche sotto il profilo tecnico.
Al termine delle competizioni si è svolto il momento conclusivo della manifestazione con le premiazioni nell’anfiteatro della struttura del TH di Ostuni, cornice particolarmente suggestiva per celebrare tutti i protagonisti di questa edizione, alla presenza del Presidente Federale, Edoardo Facchetti, dei Consiglieri federali, Lorenzo Cardarelli e Simona Trionfini e del Segretario Generale, Maurizio Pecora, condividendo con ragazzi, tecnici e accompagnatori il momento conclusivo di questa importante esperienza. Una premiazione che ha celebrato certamente i risultati ottenuti sul campo, ma che ha voluto soprattutto rappresentare un riconoscimento per tutti i giovani partecipanti e per le tredici regioni presenti, protagonisti di due giornate nelle quali competizione e voglia di vincere non hanno mai fatto venire meno il rispetto, la collaborazione e il piacere di stare insieme.
Un ringraziamento particolare va ai quattro arbitri federali presenti, che hanno diretto egregiamente tutti gli incontri della manifestazione con competenza, attenzione e professionalità: Antonio Tumminello, Daniele Dell’Utri, Ninfa Raffaglio e la nuova leva Martina Marsaglia.
Il Trofeo CONI 2026 si chiude così con un bilancio estremamente positivo: 13 regioni, tanti giovani protagonisti, un elevato livello di gioco e, soprattutto, una straordinaria voglia di stare insieme attraverso lo sport. È questa l’immagine più bella che rimane della manifestazione: ragazze e ragazzi provenienti da diverse parti d’Italia che, attraverso un tamburello e una pallina, riescono a parlare la stessa lingua.
Un’esperienza che rafforza la convinzione della Federazione nel proseguire con sempre maggiore impegno il percorso intrapreso nell’attività giovanile, sostenendo il lavoro che viene svolto in tutte le regioni e creando nuove occasioni di incontro, confronto e crescita.
Dopo le emozioni vissute a Ostuni, lo sguardo è già rivolto al futuro: arrivederci alla prossima edizione del Trofeo CONI, nel Lazio!