Ci ha lasciato dopo una lunga malattia Elio Tezza, il gigante buono del Tamburello.
Nato a Verona nel 1951, cresciuto nel vivaio del Salvi (Verona), dove fu scovato da Ruggero Fasoli, debuttò in Piemonte, a diciannove anni, in serie A nell’alessandrina Francavilla Bisio, imponendosi subito come uno dei più forti e completi giocatori di fondocampo.
In Piemonte rimase sei anni, approdando poi in terra scaligera a Bussolengo, dove vinse nel 1980 lo scudetto di serie A avendo come compagni Renzo Tommasi, Luigi Pagani, Giancamillo Previtali, Alberto Renzi e Luciano Facci.
Lo ricorderemo sempre per il calore della Sua amicizia, per il suo amore del Tamburello, sempre attento alle sue evoluzioni, pronto nel dare preziosi consigli.
L’ultimo ricordo domani a San Massimo di Verona, alle 10,30 presso la Parrocchia di Ognissanti alla Croce Bianca.