Pubblichiamo la lettera pervenuta alla Federazione.

Eccoci qui,
a scrivere quello che mai avremmo pensato, mai avremmo voluto. Ma prendiamo il coraggio a due mani, quel coraggio che Alice aveva tutti i giorni della sua brevissima e sofferta vita. Ancora non ci capacitiamo a pensare, parlare e scrivere di lei al passato!
Vogliamo farlo, anche se il nostro cuore batte in gola e le lacrime bagnano il viso.
Vogliamo dire a tutto il mondo del tamburello che è una GRANDE FAMIGLIA e come tale si è stretta alla nostra in un tenero ed affettuoso abbraccio, forse un GRAZIE non basta, ma questo, vi assicuro, viene dal profondo del cuore ed è un GRAZIE ENORME.
Certo, niente e nessuno potrà far tornare l'orologio indietro! Niente potrà far tornare la nostra birba, la nostra principessa. Ma sapendo che tutti voi l'avete apprezzata e amata per com'era, con tutti i suoi pregi e difetti, le lacrime saranno meno amare...
Sicuramente non abbandoneremo i campi di terra rossa, andremo ancora a sentire il suono della pallina sui tamburelli e ci rivedremo ancora anche se per noi sarà una sofferenza. Ma per Alice questo sport è significato "vita, impegno, libertà di muoversi" anche contro le prescrizioni dei medici.
La sua tesi di laurea, infatti, era proprio uno studio per un cambio di letteratura in tal senso. Non ha potuto discuterla ma rimane il " E' un ottimo lavoro" come giudicato dal suo relatore.
Concludiamo con il motto che Alice aveva come suo "principio" al punto tale da volerlo imprimere su di se:
"nella vita vale la pena di lottare solo per le cose senza le quali non vale la pena di vivere".
E noi continuiamo a vivere per Lei!!!!
Ancora GRAZIE a tutti!
Isabella, Danielle e Dino Magnani




