
Riprendiamo l’articolo pubblicato ieri da la Voce della Val di Non
"Hanno voluto ricordarla con una veglia organizzata all'università di Verona,in quella che Alice considerava la sua seconda casa, la facolta di scienze motorie.
Presenti i suoi professori, gli amici della facoltà, arrivati anche da altre città e a sorpresa anche le vecchie compagne della sua prima squadra di tamburello di Segno.
Mentre scorrevano le fotografie di una vita nei numerosi interventi che si sono susseguiti i suoi amici hanno raccontato aneddoti, storie e momenti felici vissuti con Alice, ma anche i primi drammatici momenti subito dopo aver saputo la terribile notizia, che nei primi istanti nessuno voleva riconoscere come vera.
Per i genitori un'altra serata straziante che li ha resi ancora di più consapevoli di quanto Alice abbia fatto durante i suoi 22 di vita, di quello che ha lasciato a chi vivrà sempre nel suo ricordo. La stessa mamma Danielle ha ricordato quel bellissimo SMS mandato da Alice sul Treno «ops mamma.... mi sa che sono diventata campione d'Europa» dopo pochi minuti dalla conquista della coppa europa di tamburello con la squadra sarda dell'Aeden Santa Giusta di Oristano a Dresda solo 2 mesi fa.
Una veglia che la «sua» università ha fortemente voluto dimostrando amicizia e molto affetto per Alice. Molti gli interventi, alcuni dei quali commoventi ed emozionanti.
«Alice ha prodotto in questa facoltà una cosa, - ha ricordato il preside - con il suo esempio ci ha fatto capire che siamo una comunità che è capace di stringersi intorno a chi soffre, ma ci ha insegnato che vale la pena vivere ogni momento della nostra vita con passione ed entusiasmo».
Struggente anche il ricordo del gruppo 3, i suoi compagni di lavoro tirocinanti come lei con i quali all'inizio Alice ha avuto un rapporto contrastante che si è poi aperto fino in fondo diventando unico ed esclusivo.
«Dicevi sempre che con il gruppo 3 si sale Alice, - ha ricordato una sua compagna fra le lacrime - ma tu sei salita lassù troppo in fretta e ci hai lasciato soli, grazie per tutte le cose belle che ci hai dato, addio grande guerriera».
Oltre 150 le persone in sala, tutte con gli occhi lucidi e con tante domande che rimarrannno senza risposta.
Commovente anche il ricordo di Matteo, uno dei più cari amici di Alice, «solo 2 giorni fa mi aveva mandato un messaggio vocale dicendomi "non voglio che dimentichi la mia voce", quasi sentisse quello che da li a poco stava per succedere, ti scriverò comunque un sms Alice e aspetterò la tua risposta» - ha poi concluso.
Emozionante l'intervento delle amiche di «Tamburello» che hanno ricordato le prime corse sul campetto di Segno e quel tatuaggio che Alice mostrava orgogliosamente sul suo braccio dove era riportata la frase «Nella vita vale la pensa di lottare solo per le cose senza le quali non vale la pena di vivere» - «Ciao tamburella bella» questo il saluto della sue amiche di sport.
Commozione anche da parte dei professori Morandi e Schena e di don Mariano Ambrosi che si sono stretti con affetto intorno a Dino, Danielle e la sorella Isabella.
L'ultimo intervento è toccato a papà Dino che con la voce rotta dal dolore ha ripercorso la breve vita di Alice, ricordando i primi passi, la sua adolescenza, il subentrare della malattia e la grande volontà di combatterla nella normalità giornalierà senza lasciarsi prendere dallo sconforto.
Era stata la nostra collaboratrice Minella chilà a scoprire l'incredibile storia diAlice Magnani, una storia di tanto dolore, ma anche di molte entusiasmanti vittorie che l'hanno portata a diventare un esempio per tutti i giovani e chi ama lo sport.
Dopo quella prima intervista ne seguirono molte altre, per questo, per il nostro giornale lei era diventata una sorte di simpatica mascotte. Poi aveva voluto cimentarsi anche nel giornalismo scrivendo un articolo/intervista su un altro campioncino noneso; Andrea Pinamonti.
Grazie alla sua volontà e ai suoi valori lei riusciva in tutto e spesso in modo semplice e umile. La morte a volte lascia in dono a chi rimane i ricordi e i momenti belli ed emozionanti che abbiamo vissuto, quelli che Alice ha vissuto sono stati intensi, unici e passati insieme a persone che l'hanno amata, per questo rimarranno per sempre qui ,su questa terra."