Federazione

DICEMBRE DI FESTA PER IL TAMBURELLO ASTIGIANO E PIEMONTESE

 

Intervista a Emilio Basso Presidente del Comitato di Asti

 

 

di Maurizio Sala

 

 

Sabato 17 dicembre

Gianduja e Giacometta abbracciate portano in alto il nome di Callianetto

 

Nello sport c'è l'eccellenza del tamburello con i dieci scudetti consecutivi conquistati dalla società di Alberto Fassio, nella cucina la Pro loco presieduta da Alberto Amerio, con in bacheca ben cinque Supertrofei al Festival delle Sagre. Oggi, alle 18, il Callianetto che vince fa festa nel salone del Castello di Castell'Alfero. L'occasione per presentare l'artistica tavola delle due maschere creata per l'occasione dalla disegnatrice Elena Pianta e della designer Marina Mangone, e la divisa su cui Cavagna e compagni il prossimo anno sfoggeranno la stella. Svelando il nome dell'autore delle maglie si procederà alla premiazione, visto che essa è il risultato del concorso promosso nelle scuole dalla società tamburellistica. Al termine, alla presenza dei campioni di ieri e oggi, banchetto nel Teatro Comunale con la Pro loco di Castell'Alfero.

Domenica, alle 10 nella platea del Cinema Lumière di corso Dante, altra premiazione ad Asti con la festa organizzata dal Comitato provinciale Fipt in collaborazione con la Banca CrAsti. Callianetto nuovamente premiato dal presidente Mimmo Basso, così come le formazioni giovanili che si sono cucite il tricolore e il Portacomaro che ha primeggiato nel muro. Momento speciale il conferimento da parte del presidente del Coni della Stella di bronzo alla memoria dell'indimenticato dirigente Angelo Ferrando. Per tutti l'annuario che da due anni il Comitato dà alle stampe per ripercorrere attraverso tante immagini la lunga stagione negli sferisteri.

Non solo premiazioni ma anche tamburello giocato nel week end. Primi colpi nel torneo seniore del tamburello indoor, anch'esso di casa a Cossombrato. L'impianto ha ospitato i primi incontri con altri questa sera (dalle 21) il cui programma offre Azzano-Cocconato e Mombello-Tonco. Partite entrambe valide per il secondo girone dove si era registrato l'esordio vincente del Mombello Torinese ai danni dell'Azzano (13-7) così come del Cocconato, che aveva avuto la meglio sul Monale ma solo al tie-break (8-2). Per il primo raggruppamento trampolini supplementari favorevoli al Piea sul Tigliole (8-5) con quest'ultima che tornerà in azione domenica (dalle 21), incrociando Portacomaro; a seguire Vignale-Accorneri. I tornei giovanili gareggeranno domenica prima della pausa. Tre le partite previste nella palestra di Cossombrato, dalle 14,30. coi ragazzi under 14 di Cinaglio e Cocconato poi due gare dell'under 16 con in campo sempre i colori del Callianetto, la seconda formazione incrocerà la monferrina Mombellese mentre la squadra 1 se la vedrà col Settime. Altrettanti incontri nel settore femminile, tutti validi per la serie C. Dalle 17,30 Cinaglio 2-Portacomaro 2, sorta di testa coda con le portacomaresi ancora al palo, poi Settime-Gabiano e poi l'altra capolista Cameranese opposta al Portacomaro 1.

 

Domenica 19 dicembre

Riflettori sempre accesi sui campioni del tamburello

 

Ieri la festa a Castell'Alfero per il Callianetto "stellato" che alla corte del Seicentesco maniero ha celebrato il decimo scudetto consecutivo che gli è valso, unico esempio nel tamburello e tra i pochi in Italia, la stella. Simbolo che orgogliosamente verrà indossato sulle nuove divise con l'obiettivo di allungare ulteriormente la scia di successi. Non ne fanno mistero il patron Alberto Fassio come capitan Cavagna e compagni, vecchi e nuovi. Tutti presenti all'appuntamento gli atleti che dal 2002 ad oggi hanno reso Callianetto e il "Dezzani" il tempio del tamburello.

Oggi si replica ad Asti, all'annuale cerimonia organizzata dal Comitato provinciale della Federazione in collaborazione con la Banca CrAsti. A fare gli onori di casa Mimmo Basso con accanto il presidente nazionale Emilio Crosato, già ospite ieri a Castell'Alfero.

Appuntamento alle 10 al Cinema Lumière di corso Dante per rendere giusto omaggio al Callianetto ed a tutti gli atleti che hanno fatto del movimento sferistico astigiano una delle eccellenze a livello nazionale. Un movimento grande nei numeri dei praticanti, delle società operanti ma soprattutto nei successi conseguiti sul campo.

Uno a uno sfileranno tutti i giocatori che hanno tinto di tricolore la propria annata e carriera. Ovviamente premiato il Callianetto che con l'allenatrice Stefania Mogliotti nulla ha lasciato quest'anno agli avversari: dallo scudetto alla Coppa Italia, alla Supercoppa senza dimenticare la Coppa Europa.  Per le senio in gonnella piazza d'onore del Piea in A, mentre in cadetteria titolo del Monale mentre la finalista Piea si è riscattata alzando al cielo sia Coppa Italia che Supercoppa.

In ambito giovanili l'Astigiano ha calato un pokerissimo collezionando cinque dei sei titoli assegnati a settembre nella mantovana Guidizzolo. Scudetti per il Viarigi che ha primeggiato coi ragazzi under 16 e le girls under 14. Tra le ragazze under 16 ha brillato la nascente stella del Piea, mentre nell'under 18 doppietta grazie al Monale in rosa ed ai boys del Callianetto, bravi a bissare il titolo 2010.

Passando dall'open alla specialità a muro meritata passerella per il Portacomaro che tra i bastioni non ha avuto rivali, con i ragazzi del coach Franco Capusso che hanno infilato scudetto, Coppa Italia e Supercoppa. Altra "abbuffata" di titoli nelle serie minori con lo scudetto di B cucito sulle maglie del Rocca d'Arazzo, quello di C1 festeggiato dal Piea nella senese Torrita per proseguire con il nuovo successo del Portacomaro nella C2. In ambito femminile scudetto a L'Alegra Settime e Coppa al Piea, in B il quintetto di Settime invece centra la doppietta: scudetto e coppa. A completare l'en-plein astigiano il titolo nazionale di C portato a casa dalle terribili ragazze del Viarigi.

Premiazione che sarà arricchita dal conferimento alla memoria della Stella di bronzo al merito sportivo al dirigente e grande appassionato Angelo Ferrando. Cerimonia condotta dal presidente del Coni provinciale Pier Carlo Molinaris.

Per tutti i protagonisti della straordinaria annata la possibilità di rivedersi sulle pagine della seconda edizione del volume "Un anno di tamburello 2011" curato da Ivo Anselmo per il Comitato Fipt, presentato e distribuito (gratuitamente) nell'occasione.

 

Giovedì 22 dicembre

L’Intervista ad Emilio Basso

 

Gratificato dai successi, orgoglioso del movimento giovanile. Il presidente Mimmo Basso fa il punto dell'attività sferistica nell'Astigiano, che manda agli archivi un'eccezionale annata. Lo confermano i titoli che dietro allo scudetto del Callianetto hanno visto tingersi di tricolore altre società in diverse categorie. Cinque scudetti giovanili open, tutti quelli nel muro e nella serie B open del tamburello in rosa. Nessuno in Italia ha fatto altrettanto.

"Se il Callianetto è la stella, c'è un firmamento di altre luminose realtà che il campo ha eletto vincenti" esordisce Basso, che si appresta ad inaugurare il dodicesimo anno alla guida del Comitato provinciale Federtamburello. Terzo mandato dopo i due vissuti quale responsabile del settore giovanile sotto la presidenza di Silvano Rosso.

Sport della tradizione che per rilanciarsi ha scelto i giovani.

"Era l'unica via possibile, quella di rimettere in mano alle nuove leve il tamburello. Solo avvicinando i giovani si può sperare domani di avere dei campioni".

Il successo della festa di domenica ad Asti è stata una conferma.

"L'entusiasmo è la miglior risposta sulla vitalità di un movimento, dove i titoli sono le eccellenze. Stimolo per gli altri di fare meglio e giusto merito a coloro che hanno ben lavorato".

Importante l'ingresso nelle scuole.

"Fondamentale per avvicinare persone che non vivono in realtà in cui il tamburello è già praticato e il prossimo anno, grazie a Coni e Provincia, riusciremo ad offrire lezioni in alcuni istituti superiori".

Fatti i giocatori restano da fare le società.

"Occorre lavorare in questo campo, affinché begli esempi diventino consuetudine. Auspico che anche piccole realtà abbiano un proprio settore giovanile, non ci si limiti solamente a costruire una prima squadra per cercare subito il successo. Penso che non sia corretto preferire pagare multe piuttosto che allestire un squadre giovanili. E' qui che lo sport ha una finalità sociale".

Ai tanti praticanti nelle categorie giovanile, quale sbocco nei campionati senior?

"In pochi anni emergeranno atleti di sicuro interesse, pronti a palcoscenici importanti. Sarà indispensabile riuscire ad offrire loro squadre di livello. Nel 2012 la serie B dovrebbe vedere tre squadre astigiane (Cinaglio, Callianetto e Rilate), anche se spiace per la defezione del Monale. E' bene che i successi conquistati tra i giovani diano frutto e non vedere i nostri atleti emigrare verso altre discipline per un'inadeguata risposta delle società".

Dai giovani anche la speranza per un futuro nel muro?

"Se l'attività open, così come quella indoor, hanno grande vitalità non può dirsi altrettanto nella specialità più tradizionale. Occorre attuare iniziative che permettano un graduale inserimento delle giovani leve, affinché si possa effettuare un passaggio generazionale non più procrastinabile. Il personale sogno sarebbe di non dover più mettere limiti e regole per la composizione delle squadre grazie ad un numero sufficiente ampio di atleti tra cui scegliere. Attualmente c'è invece il rischio che si creino pochissime squadre e la tradizione vada definitivamente perduta, dopo che si è portati il tambass all'onore di campionato italiano".

Giovani campioni ma anche promettenti dirigenti.

"In occasione dell'incontro di festa organizzato a Cossombrato il 29 dicembre presenterò l'idea di dare vita il nuovo anno ad un Comitato junior, ovvero una copia di quello senio esclusivamente formato da ragazzi e ragazze che possano fornire idee e collaborare al di fuori del campo Linfa per il comitato di domani".