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Previsioni ed emozioni nelle interviste a Sandrine Nicole, a Alessandra De Vincenzi e Alice Magnani.

(fl) - Grande attesa per le finale del massimo campionato open femminile che vedrà in campo, contrapposte nella sfida-scudetto, le ragazze del Monale e quelle del Settime e per il Tricolore di B quelle del Besenello alle avversarie del Camerano. Gare che si preannunciano spettacolari e combattute.

Gli incontri si disputeranno sullo sferisterio di Capriano del Colle in terra bresciana. Ad aprire le ostilità la serie cadetta, a seguire il derby piemontese valido per l’ assegnazione del più prestigioso tra i titoli italiani.

La finale scudetto, derby astigiano fra Settime e Monale, a inizio stagione non era certo prevedibile. Le due squadre sono formazioni di valore, prova evidente l’aver eliminato in semifinale le quotate San Paolo d’ Argon campionesse d’Italia nella categoria indoor e il Sabbionara, assoluto dominatore del campionato. Due squadre che approdano al mopmento conclusivo provenendo da campionati diversi, sofferto quello del Settime, da applausi quello di Cecilia Della valle e compagne, giocatrici di soli 16 anni, giovani ma dotate di qualità tecniche indiscusse. Ci si chiede, conterà l’ esperienza di Stefania Mogliotti e compagne o la voglia delle giovani monalesi di continuare a stupire? Ormai arrivati alla finale, in gara unica tutto è possibile.

Questi i commenti pre-finale di Sandrine Nicole, capitano della formazione campione d’ Italia e di Alessandra De Vincenzi, dirigente del Monale. Vada come vada la formazione del Monale merita comunque un plauso, perché per una squadra giovane approdare a una finale nazionale è un bel traguardo di grandissimo impegno, certo che se poi dovesse anche arrivare lo scudetto tricolore, sarà davvero un’annata da ricordare. Per tutti,

Sandrine Nicole

1.D. Secondo te che Settime sarà in campo domenica, quello determinato che ha eliminato il Sabbionara o quello della finale di Coppa Europa persa contro il San Paolo d’Argon?

R. Un Settime determinato perché per vincere contro questa stupenda squadra di giovani ci vuole una squadra determinata e in forma, in tutti i suoi reparti. Noi ci stiamo allenando molto seriamente, perchè sarebbe un enorme errore prendere la partita sotto gamba. Ancora una volta, ci proveremo...

2. D. Cosa temi maggiormente delle vostre avversarie?

R. Hanno dalla loro parte la gioventù e la tenuta fisica, ma sono anche molto brave tecnicamente e complete in tutti ruoli: a fondo campo, Scaiola ha una battuta efficace e imposta un bel gioco, Strocco fa il tradizionale rimettitore e lo fa bene; in mezzo, Cecilia è precisa, potente e ha una grande copertura di campo, mentre le terzine sono attivissime e realizzano quindici, sbagliando raramente. Bisognerà avere una squadra al 100% per portare a Settime lo scudetto

3. D. Avresti mai pronosticato una squadra cosi giovane in finale a inizio campionato?

R. L'anno scorso hanno fatto il campionato di serie B, ma con le due serie unite ci eravamo incontrate e già non era stato cosi facile vincere. Le loro qualità sono esplose con l'inserimento nella serie maggiore, perchè hanno dovuto lottare con squadre più forti. Era prevedibile vederle migliorare notevolmente, forse lo hanno fatto cosi velocemente perchè sono veramente dotate, e in più giocano quasi tutti i giorni. Io credo che la serietà e la costanza negli allenamenti finiscono sempre per emergere in partita. Si sono meritate la loro finale !!

4. D. Vada come vada, sei d' accordo nel dire che il vero vincitore di questo campionato è il tamburello astigiano?

R. Assolutamente d'accordo. è una bella soddisfazione sapere che, comunque vada, il titolo rimane in Piemonte. Si tratta solo di capire in quale vallata dell'astigiano.

Alessandra De Vincenzi dirigente del Monale analizza cosi la gara.

1. D. Domenica il Monale si gioca la finale scudetto contro le campionesse d' Italia del Settime: che partita sara' secondo te?

Sarà una partita sicuramente molto sentita da entrambe le compagini (in fondo è sempre un derby), quella che vedremo domenica non sarà solo una finale, ma un vero e proprio “scontro” generazionale. Da una parte il Settime, che ci ha ampiamente confermato di essere la squadra che nei momenti che contano sa emergere e sa far valere tutti suoi lati migliori, dall’altra le ragazze di Giancarlo Scaiola che in questo anno, iniziato tutto in salita, impegnandosi al massimo, sono riuscite, allenamento dopo allenamento, partita dopo partita, a fare un notevole salto di qualità.

2. D. Cosa sara' piu' determinante la vostra voglia di continuare a stupire oppure la maggior esperienza delle vostre avversarie?

R. Sicuramente peserà molto l’esperienza di tutte le giocatrici del Settime e la loro “abitudine” a giocare sotto pressione in momenti importanti , ma credo che l’entusiasmo, la voglia di giocare e di vincere che vedo nel gioco di squadra delle “mie” ragazze possa essere un buon antidoto all’emozione di giocarsi al 16 anni il loro primo scudetto di serie A!!

In fondo credo che questo sia proprio uno dei loro punti di forza: sono ragazze dotate, con tanta voglia di far bene, che hanno trovato un buon affiatamento; ultimo ma non meno importante è il loro allenatore Giancarlo Scaiola, che ha saputo spronarle a tirar fuori il meglio, sapendo che le attendeva una stagione impegnativa ma che ogni partita era da giocare fino in fondo.

3. D. A inizio campionato avresti mai pensato che una squadra cosi giovane potesse ottenere un risultato cosi importante, anche se ampiamente meritato sul campo?

R. Abbiamo sempre creduto molto nelle capacità di tutte le ragazze che compongo questa squadra ma non credevo che un risultato così importante potesse arrivare già al primo anno. Ad esser sincera, abbiamo iniziato il campionato senza nessuna pretesa, puntando alla salvezza e cercando di trarre il massimo vantaggio da ogni partita. Le ragazze sono comunque sempre scese in campo con la voglia di vincere, cercando quel 15 in più che, come ci ha insegnato Vittorio Binello - giocatore e stimato allenatore - a volte è determinante per l’esito della partita!

4. D. Sei d' accordo nel dire che anche in caso di sconfitta il Monale ha fatto comunque una stagione al di la di ogni piu' rosea previsione?

R. Ne sono convinta!! Credo che tutti possano esser d’accordo con me nel dire che le “vincitrici morali” di questo campionato 2010 siano proprio le ragazze del Monale, la vittoria, … se ci sarà, sarà un di più! Ci aspettano comunque altri appuntamenti importanti nei prossimi mesi: la Coppa Italia, le semifinali per il Campionato Italiano di Serie A a muro e i Campionati Italiani Giovanili, al primo anno nella categoria Juniores Femminile. Il mio auspicio ovviamente è di ottenere più vittorie possibile ma, come diciamo sempre, la vittoria più grande per noi è che queste atlete possano sempre esprimersi al meglio come giocatrici e come persone.

5. D. Previsioni per domenica?

R. Per previsioni attendibili dovresti chiedere al Polpo Paul …. J .. Posso solo dirti che sarà davvero interessante veder giocare il Monale in una formazione inedita; infatti non ci sarà Federica Strocco, la fondocampista che gioca a fianco di Stefania Scaiola, in questo momento all’estero per una vacanza-studio programmata già a settembre dell’anno scorso, prima della stesura dei calendari.

Vinca il migliore … tanto la vittoria rimarrà comunque “in famiglia” …

 

Parla Alice Magnani

1. D. Come giudichi la gara di domenica e cosa temi maggiormente del Besenello?

R. Il Besenello è una bella squadra, che a mio modesto parere è cresciuta molto nel corso del campionato. Ha un gioco differente dal nostro e per questo prevedo una sfida combattuta. La partita di domenica penso sarà equilibrata. Siamo due squadre alla pari, pur sapendo che l’esperienza non è sicuramente dalla nostra parte; infatti la loro maturità di gioco è l’aspetto che più temo. Tutto sommato noi siamo giovani e spesso non riusciamo a mantenere la mentalità giusta e il gioco corretto per tutta la durata della partita, ma credo che questo lo si impari giocando partite su partite e soprattutto osservando e prendendo nota da chi ha più anni di gioco alle spalle.

2. D. Quali sono stati secondo te i vostri punti di forza quest' anno?

R. Sicuramente il nostro più grande punto di forza è la compattezza che abbiamo come squadra, siamo tutte unite e ci aiutiamo a vicenda. La grinta e l’orgoglio sono sicuramente due cose che non ci mancano e grazie a queste caratteristiche spesso siamo riuscite a recuperare molte partite.

3. D. Tu giochi in Piemonte, come ti sembra in generale il livello del tamburello piemontese rispetto a quello trentino?

R. Il livello del tamburello piemontese è  superiore a quello trentino e i risultati lo dimostrano anche a livello giovanile. Il Trentino si fa notare per i singoli giocatori, a differenza del Piemonte che punta molto di più sull’intera squadra. Purtroppo penso che siano poche le società trentine che seguono il settore giovanile come dovrebbe esser fatto. Molte lasciano i ragazzi senza insegnamento vero, perciò i risultati, salvo alcune bellissime eccezioni, sono relativi. Nessuno nasce campione!

4.D. Il tamburello trentino negli ultimi anni sta ottenendo dei risultati positivi. Il Mezzolombardo a livello maschile da anni è protagonista di campionati positivi, il Sabbionara quest'anno ha fatto un campionato splendido pur mancando nella gara decisiva dell'anno: secondo te cosa manca al tamburello trentino per iniziare a vincere?

R. Non è sicuramente una domanda a cui è semplice rispondere, ma penso che al tamburello trentino non manchino molti aspetti per ritornare protagonista e vincere qualcosa di  importante. A differenza delle altre regioni noi abbiamo poche società e questo comporta poco gioco e poca competizione, perciò meno possibilità di crescere. Gli atleti forti ci sono anche in Trentino, anzi tra i tamburellisti più forti si annoverano molti trentini e Manuel Beltrami è l’esempio più vero! Fino a pochi anni fa la nostra provincia era in cima al settore giovanile, poi le piemontesi hanno investito di più e meglio ed ora raccolgono i frutti. Purtroppo da noi il tamburello è considerato uno sport minore, ha poco spazio, e molti nemmeno sanno cos’è, al contrario del Piemonte dove la maggior parte della regione vive di questo stupendo sport. Il Mezzolombardo è da anni protagonista con campionati positivi ma ha la sfortuna di aver trovato sulla strada del maggior titolo nazionale il Callianetto che, secondo me, ora è imbattibile. E’ forte in tutti i ruoli, è completo.
Il Sabbionara  quest’anno era a un passo dal sogno. Dopo un campionato perfetto, perdere l’unica partita non vuol dire non essere all’altezza di vincere il tricolore, perché secondo me c’è stata parecchia sfortuna nel momento in cui questa non doveva proprio esserci. Le giornate storte possono capitare e per questo i play-off non rispecchiano la reale potenzialità della squadra, com’è successo nel 2008 al Mezzolombardo, arrivato primo in campionato, è analogamente accaduto quest’anno al Sabbionara e non è giusto per chi è stato perfetto per tutto il campionato.
Questa cosa può capitare anche a noi domenica, perdendo l’unica partita del campionato, fondamentale per il titolo.

Mi auguro che con il tempo il tamburello trentino torni ai livelli  che merita puntando, come precedentemente ho affermato, sui giovani. Abbiamo strutture belle e all’avanguardia, molto illuminate per farci giocare la notte, orario che attirerebbe più pubblico. Possiamo ripartire per cercare di iniziare un nuovo ciclo!
Un in bocca al lupo a tutti quelli che si giocano la stagione in questi ultimi mesi!!