Specialità

logo-frc

Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

Alle spalle dei vincitori, nell'ordine
Fulgur Bagnacavallo, Lugo e Cosenza (maschile);
Sabbionara Trentino Team, Aeden Santa Giusta e Itri (femminile).

Tra gli spettatori delle finali dell'ottava edizione della Coppa Italia indoor, appena concluse a Castel Goffredo (Mantova) non saranno certamente mancati il grande poeta Publio Virgilio Marone, attratto nella terra natia dal ritmico richiamo - forte, chiaro, seducente - del tam-tam del tamburello, insieme ad altri illustri personaggi che in questi luoghi hanno visto la luce, come Giuseppe Acerbi, egittologo, esploratore, musicista ed archeologo di fama ed i grandi campioni di Tamburello Luigi Brena e Marino Marzocchi, il grande Mara, tra i maggiori, a quanto si racconta, di tutti i tempi.
Ci sia consentita, parlando di luoghi, una breve parentesi letteraria su una questione dibattuta - vexata quaestio - che merita attenzione se non altro come curiosità. Del poeta Virgilio il luogo di nascita si vuole sia Andes, odierna Piètole; a questo proposito però, scrive il filologo Rosario Musmeci, che "se lo studioso mette da parte Pascoli e va a controllare, a guardare la carta antropologica dei territori gallici, transalpini e cisalpini, trova gli Andes, insieme ai Cenomani, agli Equi, ai Sequani.. ventinove popolazioni, nessuna delle quali ha dato ad un villaggio il proprio nome. Se gli Andes sono una gente che ha abitato un territorio e non ha dato il nome suo alla città, non avrà ragione Probo, che fa cenno genericamente di "vicus Andicus" a una certa distanza da Mantova? - cioè, di un borgo degli Andi. E il padre di Virgilio è gallo, perché quel cognomen, Maro, appartiene all'onomastica gallica (nel De bello Gallico incontriamo Indutiomaro, Viridumaro..). C'è nell'Appendix Vergiliana (6 poemetti, 14 epigrammi e tre carmi priapei legati al nome di Virgilio, solo alcuni però a lui attribuibili, ndr) un epigramma (il decimo) in cui si parla di un mulattiere che era in grado di spostarsi celermente sia dovesse recarsi a Mantova che a Brescia. E' detto come se ci si riferisse a una sede a metà strada, o quasi. Lasciamo stare i libri e guardiamo la carta del territorio; e poi, andiamo lento pede per quelle strade. C'è un borgo ai nostri giorni, proprio nella collocazione indicata dall'epigramma, Castel Goffredo, che potrebbe ben vantarsi d'aver dato i natali al poeta; e si cita, lì presso, il borgo di Casal Poglio, che richiama nel nome il protettore di Virgilio, Asinio Pollione. Nessuna iattanza, ma una certezza c'è: Andes non è mai esistita, come Agallide; del resto, si può anche discutere..".
Chiusa la finestra letteraria torniamo alla manifestazione, che la Federazione ha deciso di organizzare in questa località - ha tenuto a sottolinearlo il Presidente Crosato al momento delle premiazioni - tenendo conto della significativa tradizione che lo sport tamburellistico ha a Castel Goffredo, del passato di prestigio di cui sono prova i tre scudetti conquistati dalla Società castellana, il primo dei quali alla ripresa dei Campionati Italiani (che avevano subito un periodo di sospensione tra il 1940 e il '46) al termine della seconda guerra mondiale, nel 1947, con replica nel 1950 e '51; il successo di un'azione promozionale condotta nel mondo della scuola, dove è stato anche indetto un concorso, tra gli studenti, per il migliore disegno di contenuto tamburellistico da cui trarre spunto per la realizzazione di una statua di tamburellista da sistemare nel vecchio Sferisterio, come ha tenuto a sottolineare l'Assessore alla Pubblica Istruzione e Sport Enrico Boldi; la possibilità di svolgere la Coppa nel nuovo Palazzetto dello Sport ed infine il sostegno economico dell'Amministrazione Comunale che avrebbe consentito di realizzare al meglio la manifestazione.
Otto, quattro maschili (le ravennati Fulgur Bagnacavallo e Baracca Lugo, Tamburello Cosenza e GST Ragusa) ed altrettante femminili (l'oristanese Aden Santa Giusta, la pontina Polisportiva Itri, l'alessandrina Paolo Campora Ovada, campione d'Italia in carica, la trentina Sabbionara Trentino Team, vincitrice della scorsa edizione) - le magnifiche finaliste, venute a contendersi la prestigiosa Coppa sul parquet del magnifico nuovo Palazzetto dello Sport nella capitale della calza, aperta ieri ieri all'insegna dello spettacolo; il polso della situazione è dato, al fischio d'inizio, dall'incontro maschile Ragusa-Fulgur Bagnacavallo, con la squadra siciliana che strappa soffrendo il filo di lana.
A rendere incandescente l'ambiente, la bella prestazione della trentina Sabbionara Trentino Team, vincitrice dell'ultima edizione della Coppa, che supera di slancio la pur quotata sarda Aeden Santa Giusta; nell'incontro successivo con il Tamburello Cosenza, il Baracca Lugo riscatta il prestigio romagnolo.
La mattinata si chiude con la vittorie della Campora Ovada sull'Itri. Crepitante anche l'avvio degli incontri pomeridiani nel derby maschile Fulgur Bagnacavallo-Baracca Lugo, disputato all'insegna del bel tamburello, che al momento sportivo aggiunge il condimento positivo del fuoco romagnolo; emozioni a go-goe per la Fulgur i primi 3 punti della giornata.
Seguono il femminile Sabbionara Trentino Team-Itri, con in bella mostra il team trentino; la partita Ragusa-Tamburello Cosenza mette ancora in mostra le qualità della bella squadra siciliana, che nel derby del sud trova però avversari di rango: la partita si chiude 13-11 ed ai cosentini la soddisfazione di avere strappato un punto ai campioni d'Italia.
Sipario sulla giornata con il femminile Campora Ovada-Aeden Santa Giusta, agevolmente vinto dalla squadra alessandrina.
Quattro gli incontri in calendario nella giornata di chiusura, due maschili e due femminili, decisivi per l'assegnazione della Coppa: delle femminili la più importante, Sabbionara-Campora Ovada, che trova in campo le due formazioni appaiate in testa alla classifica parziale al termine della I giornata; delle maschili decisivo il match Ragusa-Baracca Lugo, che presenta i siciliani in avvio di partita in testa alla classifica.
Il sipario della seconda giornata si alza con l'incontro femminile Aeden Santa Giusta-Itri, vinto dal team oristanese che schiera in campo Giulia Marino, Alessandra Sanna, Ilaria Garau, Valeria Cadoni, Beatrice Musu, che però trova in Gabriella Tamburrino, Valentina Ialongo, Paola Saccoccio, Keiry Mumez Sanchez, De La Rosa Isleni, schieramento della formazione dell'Itri, avversarie di tutto rispetto.
Segue il maschile Fulgur Bagnacavallo-Tamburello Cosenza, match che sin dall'inizio lascia con il fiato sospeso, non solo per i possibili riflessi sulla classifica finale se a vincere dovesse essere la squadra calabrese, che inizia a ricamare, fin avanti nella partita, quindici su quindici, gioco su gioco, sempre a ridosso degli avversari; alla fine la spunta la Fulgur Bagnacavallo.
Il match-clou femminile Sabbionara Trentino Team-Campora Ovada è il degno seguito di una mattinata in crescendo, di agonismo e di spettacolo. Partita combattuta allo spasimo con le squadre che si sono più volte, fino alla parità dei 7 giochi, dati il cambio nel vertice dell'incontro; poi un lieve infortunio a Germana Baldo ha forse fatto pendere la bilancia dalla parte dell'Ovada, che comunque ha splendidamente chiuso il match meritando pienamente il successo.
E' infine la volta del match Ragusa-Baracca Lugo, svolto ad altissimo livello, vibrante, ricco di emozioni e di capovolgimenti di fronte, grande spettacolo. La spunta il Ragusa, che scrive così per la quinta volta il suo nome nell'albo d'oro della manifestazione dopo i successi del 1996, 2001, 2002, 2004, 2006.
La Coppa 2009 segna anche il successo di una interessante novità tecnica, introdotta sperimentalmente: sull'intera linea mediana del campo è infatti posta una barra alta 5 cm, che rende chiaramente percepibile su questa qualsiasi impatto della palla, facilitando in tal modo l'arbitraggio: viene così eliminato alla base qualsiasi tipo di contestazione dovuto al fatto che la palla possa o meno aver toccato la linea mediana (se la tocca è fallo); aspetto regolamentare reso necessario dalla velocità del gioco, che rende spesso molto difficile stabilire il punto esatto dell'impatto della palla sulla linea; in questo mondo invece, qualora la palla dovesse toccare il rilievo posto sulla linea mediana, il 15 viene perso (o conquistato) con certezza.
L'albo d'oro della manifestazione, aggiornato, registra, nella parte maschile, cinque vittorie del GST Ragusa e tre della mantovana Castellaro; in campo femminile le vittorie sono quattro dell'Acli Luigi Bruno Cosenza, due, con quella odierna, dell'alessandrina Paolo Campora Ovada, una dell'oristanese Aeden Santa Giusta ed infine una della trentina ASD Sabbionara Trentino Team lo scorso anno.
Particolarmente partecipata la cerimonia di premiazione, cui hanno presenziato, con il Presidente Emilio Crosato - che ha espresso viva gratitudine alla Regione Lombardia, alla Provincia di Mantova ed al Comune di Castel Goffredo che con il loro sostegno hanno consentito la realizzazione della manifestazione e con il loro patrocinio ne hanno sottolineato il rilievo - il vice Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Enzo Lucchini, mantovano di Roverbella e membro della VII Commissione Regionale Cultura, Formazione professionale, Sport e Informazione; del Consigliere Regionale Carlo Maccari; dell'Assessore alla Pubblica Istruzione, con delega allo Sport della Provincia di Mantova Armando Federici Canova; del Sindaco di Castel Goffredo Mauro Falchetti qui con l'Assessore allo Sport Enrico Boldi; del Sindaco di Cavriana Mario Benhur Tondini; del Presidente del CONI di Mantova Mauro Redolfini; del Presidente della federtennistavolo Franco Sciannimanico; del Rappresentante della Cassa di Credito Cooperativo di Castel Goffredo Luciano Rodella, fratello di un grande campione; dei Consiglieri Federali Fausto Bruno, Luca Baldini, Andrea Fiorini, Jessica Gozzelino; del Presidente della Commissione Arbitrale federale Mosè Boglioni; dei Presidenti Enzo Cartapati del Comitato Regionale della Lombardia e Giancarlo Rizzi del Comitato di Mantova della federtamburello; di numerosi tamburellisti di ieri, tra cui Angelo, fratello di Luigi Brena.
Perfetto l'arbitraggio, curato dagli arbitri Flaminio Gambirasio, Fiorenzo Teli (Bergamo), Attilia Bonini, Giovanni Bonini, Angelo Scalogna (Mantova), Gianpaolo Arduini (Verona).

Una sintesi di due incontri di finale sarà trasmessa su RAI SPORT più giovedì 19 alle 17,15.

Risultati -
Maschili - Ragusa-Fulgur Bagnacavallo 13-7, Baracca Lugo-Tamburello Cosenza 13-5, Fulgur Bagnacavallo-Baracca Lugo 13-10, Ragusa-Tamburello Cosenza 13-11,
II giornata - Tamburello Cosenza-Fulgur Bagnacavallo 5-13, Baracca Lugo-Ragusa 8-13.
Classifica: 1° Ragusa p. 8, 2° Fulgur Bagnacavallo p. 6, 3° Baracca Lugo p. 3; 4° Tamburello Cosenza p. 1.

Femminili - Sabbionara-Aeden S. Giusta 13-2, Campora Ovada-Itri 13-5, Sabbionara-Itri 13-4, Campora Ovada-Aeden Santa Giusta 13-2,
II giornata - Aeden Santa Giusta-Itri 13-6, Sabbionara Trentino Team-Campora Ovada 7-13.
Classifica - 1° Campora Ovada p. 9, 2° Sabbionara Trentino Team p. 6, 2° , 3° Aeden S. Giusta p. 3, 4° Itri p. 0.

Così in campo
Femminili - Polisportiva Itri (Latina): Gabriella Tamburrino; Valentina Ialongo; Paola Saccoccio; Keiry Mumez Sanchez; De La Rosa Isleni; DT Giuseppe Paparello.
Aeden Santa Giusta (Oristano) - Giulia Marino; Alessandra Sanna; Ilaria Garau; Valeria Cadoni; Beatrice Musu; DT Giovanni Dessì.
Paolo Campora Ovada (Alessandria) - Luana Parodi; Chiara Parodi; Sara Scapolan; Jessica Gozzellino; DT Massimo Rinaldo.
AT Sabbionara Trentino Team (Trento) - Germana Baldo; Veronica Trapletti; Paola Daldoss; Ilenia Tretter; Giada Fontana; DT Andrea Fiorini.
Maschili
ASD Ragusa - Salvatore Occhipinti; Sergio Battaglia; Giuseppe Di Grandi; Stefano Iurato; Giancarlo Firrincieli; Elio Sisino; DT Claudio Farruggio.
Tamburello Cosenza - Cristian Belsito; Dario Filice; Carmine Vizza; Matteo Capitano; Cristian Fata; Lorenzo Filice; DT Giulia Marino.
Baracca Lugo (Ravenna) - Fabio Ranzi; Antonio Di Mauro; Fabio Battaglia; Graziano Perottoni; Simone Melandri; DT Roberto Casalini.
Fulgur Bagnacavallo (Ravenna) - Luca Baldini; Davide Cornacchia; Mattia Mercatali; Marco Grassi; Roberto Baldini; DT Michele Galassi.