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SOMMACAMPAGNA-CAVRIANESE 13-8
(2-1; 2-4; 5-4; 7-5; 8-7; 11-7; 13-8 / 40 pari 3-2)


Sommacampagna: Teli, Albertini; F. Zeni; Ederle, Festino. N.e Carletti, Tabarini Dt Venturelli
Cavrianese: Fanzaga (M. Merlo), L. Gasperetti; L. Festi; F. Gasperetti, G. Zeni. N.e Tondini Dt Merlo

Alla Cavrianese non riesce il doppio miracolo in quarantotto ore. E’ il Sommacampagna la prima finalista della Coppa Italia di serie A. I mantovani sono però usciti di scena a testa altissima, non avendo mai dato l’impressione di una così evidente inferiorità, costringendo i rivali veneti ad una maratona a tratti snervante di quattro ore e un quarto. Larghissimi tratti di gara hanno infatti visto un atteggiamento speculare da parte delle due squadre, improntato sull’attendismo; inizialmente i bianco-azzurri di Tondini sembravano avere un qualcosa in più (con Festi superstar in mezzo), poi però l’uscita forzata di Fanzaga per circa un’ora (problemi dovuti ad una colica patita dopo la gara con il Cremolino, che ha debilitato il leader dei mantovani) mandava in tilt gli equilibri del quintetto che, pur continuando a difendersi, subiva un netto parziale di 5-1. Il Somma prendeva così quota malgrado proprio in questo frangente non riuscisse a cambiare ritmo e a staccare gli avversari.Con il rientro di Fanzaga però Festi riacquisiva la sicurezza smarrita di inizio gara e sull’8-7 pareva che l’inerzia potesse girare a favore dei mantovani. Invece i veronesi (pur mantenendo i ritmi bassissimi) non sprecavano più nulla dietro, Zeni mostrava tutta la sua abilità con lo scudo (rinunciando ad attaccare) e i terzini si rivelavano più puntuali dei rivali, pervenendo così all’allungo decisivo.

“E’ stata una lotta estenuante in cui i ragazzi si sono comportati tutti benissimo- ha dichiarato il presidente veronese Albertini – Non è facile giocare contro una squadra come il Cavriana, però penso che un qualcosa in più per meritarci questa vittoria l’abbiamo fatto”. Ovviamente grande soddisfazione per aver raggiunto la terza finale di Coppa Italia nella storia della società (dopo le edizioni 2004 e 2006): “Evidentemente il campo di Callianetto ci porta bene. Già nel 2004 su questo sferisterio ci eravamo guadagnati l’accesso all’ultima partita”. A questo punto allora, in bocca al lupo per domenica…


CALLIANETTO-MEZZOLOMBARDO 13-7
(1-2; 4-2; 5-4; 6-6; 9-6; 11-7; 13-7 / 40 pari 4-1)


Callianetto: Beltrami, Pierron; S. Valle; Cavagna, Previtali N.e Briola, Mignani Dt Piero DeLuca - Stefania Mogliotti
Mezzolombardo: Botteon, S. Ioris; M. Festi; Merlo (N. Ioris), Martinatti Dt Bruno Tommasi


A cinque anni di distanza, la Coppa Italia ripropone la stessa finale dell'edizione 2004, la prima disputata a Callianetto. Al Sommacampagna si affiancano infatti i padroni di casa, protagonisti in serata di una vittoria sul Mezzolombardo tanto spettacolare ed emozionante quanto la semifinale del pomeriggio era stata ripetitiva e poco coinvolgente.
Parte meglio il Mezzolombardo: il Callianetto lascia giocare troppo Festi e in un amen i trentini volano 2-0. I padroni di casa però non ci stanno, rallentano lievemente il gioco e passo passo si portano avanti 4-2. Qui è il Mezzolombardo a reagire, guidato da un Botteon in gran spolvero. I trentini rosicchiano gioco su gioco fino a raggiungere il pari sul 6-6: la sostanziale equivalenza tra i due team si spezza allora solo sui 40-40. Il Callianetto se ne aggiudica due in un trampolino e piazza il break decisivo, andando 9-6 e respingendo l'ultimo assalto del Mezzolombardo sul 9-7, 40 pari. Dal 10-7 la partita ha un chiaro indirizzo, pienamento confermato dal risultato finale.
Complessivamente la gara, disputata di fronte a circa 1.000 spettatori, è vissuta fino al 6-6 più che altro sugli errori altrui, anche se le formazioni hanno fatto tutt'altro che aspettare: Callianetto e Mezzolomnbardo si sono disposte quasi sempre all'attacco, cercando di aggredire la palla e mettere in difficoltà gli avversari. Dal 6-6 il Callianetto, le cui organizzazione e compattezza restano insuperate, ha messo in campo qualcosa in più, pur in un contesto di grande equilibrio che sarebbe mutato radicalmente anche solo con un paio di 40 pari di segno opposto a quellli effettivamente verificatisi. Al Mezzo resta così la consapevolezza di un match sfuggito lentamente tra le dita, ma anche di poter lottare pure in campionato fino alla fine. Per il Callianetto invece non è ancora tempo di bilanci. Domani, in finale, con inizio alle ore 15, il Sommacampagna aspetta per dare battaglia fino all'ultima pallina.

Oggi in campo gli allievi per la finale del Trofeo Spezia di categoria, La serie A e B femminile con Settime-San Paolo d'Argon e Palazzolo-Monalese e la B maschile con Malavicina-Cavaion