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PROTOCOLLO

PRESSO IL POLO UNI ASTISS DI ASTI

di Roberto Gino (Presidente Commissione Scuola)

Al via una nuova interessante iniziativa per far conoscere e apprezzare maggiormente il Tamburello a livello nazionale. Alla SUISM di Asti a breve inizierà, in forma sperimentale, un modulo formativo per i ragazzi del terzo anno, indirizzato proprio alla conoscenza degli sport della tradizione popolare.

Il progetto, in fase di elaborazione, è stato predisposto dai presidenti della Commissione tecnica federale Roberto Caranzano, della Commissione Scuola Roberto Gino, in accordo con il coordinatore del corso di Scienze Motorie Sportive dell'Università di Asti Giovanni Musella e il direttore di Astiss Francesco Scalfari. (in foto)

L'intento sarà quello di avvicinare e far conoscere ai laureandi, il Tamburello, una disciplina che vanta una presenza storica nel territorio piemontese.

Il corso inizierà nel mese di ottobre e sarà articolato in una parte teoria dove verranno spiegate le regole e la tecnica, e, successivamente, l'applicazione pratica di quanto appreso nell'insegnamento con altre ore nelle scuole, ma anche nelle società, su mandato del Comitato Regionale Piemonte e seguiti da un tutor laureato. A tutti i partecipanti del corso sarà riconosciuto un credito sportivo.

"Con questa proposta - spiega, il presidente della Commissione scuola, Roberto Gino - Si completa un percorso importante nella Regione Piemonte, iniziato due anni fa in collaborazione con il Provveditore agli studi, Franco Calcagno, da cui c'è stata data la possibilità di promuovere il tamburello nelle scuole. Impegnando dei laureandi in educazione fisica, in futuro potremo utilizzare del personale preparato e per gli studenti sarà un'esperienza di formazione maggiormente qualificata. L'accordo con la SUISM di Asti rappresenta un significante collegamento tra Federazione, Scuola e Università. Al corso di laurea triennale di Asti, partecipano 350 studenti e per il prossimo anno accademico sono previste altre 150 matricole. Lavorando con gli studenti prossimi alla laurea, faremo conoscere a numero cospicuo il nostro sport. Di questo progetto – conclude Gino – s'è anche discusso nella riunione della Commissione Scuola tenutasi sabato 22 aprile a Firenze e all'unanimità, è stato deciso di proporlo in tutte le regioni dov'è presente un polo universitario di Scienze motorie e dove vi è la presenta di società attive. In particolare in Lombardia, Veneto e Trentino per quel che riguarda l'attività open. Nel resto del territorio nazionale sarà una proficua attività per quel che riguarda l'attività indoor, ma con la prospettiva di avere sviluppi nelle altre specialità della nostra disciplina".

Oggi è presente un progetto analogo con l’ateneo di Roma - sottolinea il presidente della Commissione Scuola Roberto Gino -  Con un protocollo siglato dalla federazione già nel 2011 e penso che siano in pochi a saperlo. Il corso AFS Palla Tamburello dello IUSM Foro Italico di Roma ha una durata di 36 ore, delle quali 12 di teoria e 24 di pratica ma si sviluppa prevalentemente presso la sede dell’università e le ore vengono svolte direttamente dalla FIPT, con il personale interno, con la finalità di proporre e far conoscere il Tamburello (prevalentemente indoor e tambeach) e rilasciare ai partecipanti il brevetto di Tecnico di I° livello
Questo tipo di progetto sperimentale, sebbene sia lodevole, non può essere duplicato nelle varie Regioni, per ovvie ragioni di personale e soprattutto perché manca la parte di pratica nelle scuole che è molto importante per i Comitati come supporto e soprattutto non crea nessun legame tra il neo laureato e il mondo del tamburello, quello giocato sul campo
. Questo nuovo progetto cercherà di creare una sinergia e permetterà ai ragazzi di conoscere questo sport al di fuori della classe.

Il protocollo che verrà siglato tra SUISM di Asti e FIPT rivenderà in futuro anche un supplemento al corso per abilitare nuovi arbitri federali.