Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
Federazione

Intervista al Presidente Federale Facchetti

 

Intervista a cura di Franco Longo - Foto archivio FIPT

 

Riportiamo di seguito l'intervista integrale al Presidente Federale Edoardo Facchetti, da parte del giornalista Franco Longo.

 

  1. Cosa ha voluto dire per la FIPT bloccare i campionati e tutte le manifestazioni?

E’ stata una decisione sofferta ma consapevole, non abbiamo lasciato nulla di intentato e sono convinto che abbiamo fatto la scelta più giusta in considerazione delle troppe perplessità che comportava il dare avvio a tutte le attività federali, infatti i problemi di natura economica e logistica oltre che psicologica andavano oltre la disputa di pseudo campionati o di una coppa Italia fine a se stessa.

 

  1. Sui social ci sono state diverse polemiche, cosa ti senti di rispondere a chi contesta la Fipt, dicendo che si è presa una decisione troppo facile e prematura?

Pur nel rispetto di tutte le opinioni dico solo che sono andato a rileggermi quanto detto da ogni singolo rappresentante delle società, dei comitati e degli arbitri e si contano sulle dita di una mano coloro che si sono espressi per fare comunque i campionati e a coloro che parlano o scrivono di decisione affrettata rispondo che occorre avere maggiore solidarieta’ e rispetto per quelle realtà in difficoltà economica e non solo, ci sono ancora territori che ancora risentono di quanto è successo e come ho ripetuto spesso durante gli incontri : “ o tutti o nessuno”. Nella vita contano i fatti non le parole. Siamo quello che facciamo, non quello che diciamo o scriviamo. La verità è una sola: la maggior parte delle società ha grosse difficoltà economiche e questo è stato alla base della nostra scelta e non centra nulla il fatto di essere tra gli sport di squadra meno a rischio.

Tralascio inoltre il discorso delle responsabilità perché dire che la Federazione ha voluto scaricare sulle società questo peso è assolutamente falso e fuorviante: è vero il contrario, fare attività ufficiale in tutta sicurezza e a rischio zero (che ancora non c’è) avrebbe comportato rischi gravi di natura economica e penale per i presidenti o i vari responsabili di campo, diversamente, invece, dagli allenamenti o dalle attività collaterali che si possono organizzare, come è stato richiesto dalle società e a cui la federazione ha dato parere favorevole, nel rispetto sempre del protocollo. Certo è che il miglioramento sanitario non va di pari passo con quello economico.

 

  1. Molte società perderanno degli sponsor e quindi delle entrate, la Federazione cosa farà per aiutare le società?

Non siamo tra le Federazioni che dispongono di grosse entrate, tuttavia, per le attività di base e, penso a quelle giovanili, ai comitati provinciali e al settore femminile, abbiamo in cantiere un progetto che potrà consentirci in base al bilancio che disponiamo di avere una liquidità da riversare a fondo perduto per sostenere quantomeno il prosieguo della futura attività per quelle realtà territoriali maggiormente in sofferenza.

 

4. Come valuti l'idea di fare un campionato indoor più lungo e con più squadre, magari iniziando a settembre, visto che il tamburello ha diverse specialità

Per quanto riguarda l’indoor vale il discorso fatto sopra: se le società che intendono partecipare saranno in grado di poterlo sostenere e se la situazione sanitaria e logistica lo consentirà si valuteranno tempistiche e fattibilità.

Vedremo se più avanti il Presidente del Consiglio deciderà di far partire anche la Palla Tamburello, a parte gli scherzi, nessuna Federazione che pratica sport di squadra ha deciso di terminare i campionati, qualcosa vorrà pur dire.