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Focus su Norme e Tributi - Il Sole 24 Ore

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FOCUS - Mercoledì 18 Dicembre 2019 - fonte: www.ilsole24ore.com/focus

Pubblichiamo di seguito uno stralcio di quanto prodotto da IL SOLE 24 Ore, circa un argomento molto importante per il settore in cui la FIPT opera:

 

"DOPO LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE: Sport dilettantistico, fisco e governance

Sport e terzo settore. Un binomio che valorizza lo sport come disciplina olimpica, ma anche come veicolo di inclusione e integrazione sociale. Questo aspetto emerge chiaramente dalla riforma del Terzo settore. L’articolo 5 del Codice del Terzo settore (Dlgs117/2017, noto come Cts) e l’articolo 2 del Dlgs 112/2017 (decreto sull’impresa sociale), infatti, contemplano espressamente «organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche» tra le attività istituzionali di interesse generale degli enti del Terzo settore (ETS) e delle nuove imprese sociali. Si apre quindi per numerose associazioni/società sportive dilettantistiche (Asd e Ssd) la possibilità di accedere a nuovi regimi, che in alcuni casi potrebbero risultare più adatti alla struttura dell’ente.

I requisiti soggettivi

1. Riguardo ai requisiti soggettivi va detto, prima di tutto, che lo svolgimento dell’attività sportiva indicato dalla riforma non coincide necessariamente con le discipline riconosciute dal Coni. L’ente pertanto potrà svolgere anche attività sportive non contemplate nel registro Coni, unitamente ad altre attività di interesse generale indicate dalla riforma.

I due registri

2. L’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) non farà venire meno quella al Registro Coni. Gli enti iscritti in entrambi i registri (circolare 18/E, del 1° agosto 2018) potranno dunque cumulare una serie di benefici scegliendo la forma giuridica più adatta. Si pensi, per esempio, alle agevolazioni per i compensi agli sportivi in base all’articolo 67 del Tuir: stando almeno al tenore del Cts, non verranno meno per gli enti che si iscriveranno anche nel nuovo Registro del terzo settore.

Le nuove agevolazioni

3. Per gli enti non riconosciuti dal Coni, la riforma apre la possibilità di accedere a un pacchetto di agevolazioni totalmente nuovo, prima non presente. Per gli enti riconosciuti è un’opportunità da valutare attentamente in termini di convenienza tenendo conto, ad esempio, che il regime fiscale della legge 398/1991 verrà sostituito da un altro regime agevolato. [....]"

 

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