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10
Dicembre
2019
Eventi

1959 : MARA E LA “CARPANI” GOITO CAMPIONI NAZIONALI di TAMBURELLO

Sala Conferenze CONI

Locandina Mara e Carpani Goito 1959 page 0001Il mito della Carpani Goito

Il tamburello a Goito ha origini remote: sicuramente si giocava già all’inizio del secolo scorso, come testimonia una vecchissima foto in cui alcune persone sembrano intente a stamburellare lungo la stretta via principale del paese; oppure quella datata 1913 che ritrae la formazione di allora: Edgardo Zago (alias Cice), Cleco Zago (Belo), Italo Crema (Sgherbo), Cesare Troiani (Becher) e Luigi Marani (Tacagnin).

Nel 1934 un’altra formazione: Armando Zago, Ugo Berti, Pierino Troiani, Gino Scardeoni e Giuseppe Carpani.
Quest’ultimo morirà in Iugoslavia durante l’ultimo conflitto mondiale ed al suo nome sarà dedicata la gloriosa squadra del dopoguerra.

Nel 1937 si disputano a Goito “sul magnifico sferisterio del Dopolavoro Comunale“ (La Voce di Mantova, 10/4/1937) entusiasmanti gare di un torneo a livello nazionale: in quel tempo il tamburello cadeva sotto l’organizzazione diretta del regime fascista tramite l’OND (Opera Nazionale Dopolavoro), nel Direttivo del Dopolavoro goitese un certo rag. Giovanni Ghizzi ricopriva la carica di direttore tecnico del gioco del tamburello e pallone elastico.

Il 18 aprile la rappresentativa mantovana batté nientemeno che quella dell’Urbe (Roma) per 19 a 9: Giuseppe Carpani e Ugo Berti, goitesi, Angelo Boccola, alias “Schena”, pozzolese, e Gino Sereni, gazoldese, vincevano non solo contro i “Romani” ma anche contro i bolognesi e poi, nella finalissima del 6 maggio, arbitro un certo Primo Barlassina di Milano (il biglietto d’ingresso costava 1 lira per i soci dopolavoristi e 1,5 lire per gli altri) ebbero la meglio anche sul Macerata per 19 a 3.

In quegli anni, e fino alla metà degli anni’50, le squadre erano composte da 4 giocatori, tutti rigorosamente in pantaloni lunghi e bianchi, e giocavano su un campo regolamentare che dal 1927, anno di nascita della FIPT – Federazione Italiana Palla Tamburello (prima i campionati erano stati organizzati dalla Federazione Ginnastica Italiana) era stato fissato in metri 20 x 125.

Il 27 e 29 giugno, festa del patrono di Goito, altri accaniti scontri interprovinciali, nei quali si fece notare la figura del grande battitore Giuseppe Carpani, nella cui memoria viene costituita nel 1948, dopo l’interruzione dell’attività in tempo di guerra, la gloriosa “Giuseppe Carpani” Goito che darà grandi soddisfazioni e coglierà diversi allori sotto la direzione tecnica ed organizzativa dell’indimenticabile Arduino Camellini.

Nel 1950 il quartetto della “Carpani” formato dai goitesi Albano Casali e Enzo Adami, dal guidizzolese Angelo Mario Zomini e dal rivaltese Gino Pezzini conquista il titolo italiano di 2° Categoria, l’attuale Serie B, e la promozione nella 1°, l’attuale Serie A.
Nel 1952 lo stesso, affiatatissimo quartetto interrompe il dominio della polisportiva di Castel Goffredo, capitanata dal grandissimo Marino Marzocchi (alias Mara), recentemente scomparso, vincendo lo scudetto della massima serie: Goito diventa un centro tamburellistico di caratura nazionale.
Sul suo sferisterio (l’attuale piazzale – parcheggio davanti alle scuole elementari e medie) fioriscono le sfide con i maggiori campioni dell’epoca, veronesi e piemontesi in particolare, sempre animate da grandi rivalità.

Nel 1959 arriva lo scudetto-bis di Prima Categoria, strappato ai veronesi della “Virtus” Bussolengo con questa formazione (si gioca in cinque): Albano Casali, Enzo Adami, Marino Marzocchi “Mara”, Mario Martelli e Angelo Mario Zomini; DT: Arduino Camellini; presidente: Dino Dobelli.

L’attività della “G. Carpani” Goito prosegue onorevolmente e ininterrottamente in serie A fino al 1972, anno in cui si classifica quarta nel 2° girone di qualificazione con questa formazione: Alberto Renzi, Eraldo Zago, Giovanni Corradini, Bruno Aldrovandi (tutti veronesi), e Luigi Sogliani (marmirolese); a disposizione: Ivano Paini, unico goitese della formazione.

Nel 1973 la “Carpani” rinuncia, con altre tre squadre mantovane, alla serie A: ne prende l’eredità ed il testimone la Società Tamburellistica Goitese, grazie anche alla passione del factotum (giocatore, dirigente, organizzatore) Gianfranco Villa, al cui nome è stato recentemente intitolato l’attuale sferisterio goitese.

 

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1959 : MARA E LA “CARPANI” GOITO CAMPIONI NAZIONALI di TAMBURELLO